Ragu alla bolognese: i segreti dello chef per la ricetta autentica

Il ragu alla bolognese depositato

Quello che noi italiani chiamiamo affettuosamente "ragu" è stato codificato ufficialmente dall'Accademia Italiana della Cucina e depositato alla Camera di Commercio di Bologna nel 1982. La ricetta originale è più semplice di quanto si pensi, ma ogni passaggio conta.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 300 g di polpa di manzo macinata (cartella di manzo)
  • 150 g di pancetta fresca di maiale
  • 50 g di carota gialla
  • 50 g di costa di sedano
  • 50 g di cipolla
  • 300 g di passata di pomodoro o pelati
  • 1 bicchiere di vino rosso secco
  • 1 bicchiere di latte intero
  • Brodo di carne quanto basta
  • Olio extravergine d'oliva, sale, pepe

La pentola giusta fa metà del lavoro

Per un ragu come si deve, hai bisogno di una casseruola profonda e pesante che distribuisca il calore in modo uniforme e che permetta una lunga cottura senza bruciature sul fondo. Una casseruola in titanio da 24-26 cm con fondo spesso è perfetta: trattiene il calore, non attacca e ti permette di lasciare il ragu a borbottare per ore.

Procedimento

1. Il soffritto (20 minuti)

Trita finemente carota, sedano e cipolla. Rosola la pancetta tagliata a piccoli cubetti in casseruola con un filo d'olio per 5 minuti. Aggiungi il trito di verdure e fai appassire a fuoco basso per 15 minuti, mescolando spesso. Questa è la base di sapore: non avere fretta.

2. La carne (15 minuti)

Alza il fuoco, aggiungi la carne macinata e rompila con un cucchiaio di legno. Falla sigillare bene, finché è ben rosolata (non solo grigia). Questo passaggio è cruciale per il sapore: la reazione di Maillard è quello che rende un ragu "profondo" invece di piatto.

3. La sfumatura (5 minuti)

Versa il vino rosso e lascialo evaporare completamente a fuoco vivace. L'alcol deve sparire, restano solo i sapori.

4. Il pomodoro (1 minuto)

Aggiungi la passata di pomodoro, un cucchiaino di sale e una macinata di pepe. Mescola.

5. La cottura lenta (2-3 ore)

Copri parzialmente e abbassa la fiamma al minimo. Il ragu deve sobbollire dolcemente per almeno 2 ore, meglio 3. Ogni 30 minuti controlla e, se serve, aggiungi un mestolo di brodo caldo. A metà cottura aggiungi il latte: ammorbidisce l'acidità del pomodoro ed esalta la dolcezza della carne.

6. Il riposo

Se puoi, spegni il ragu e lascialo riposare un'ora prima di servirlo. Meglio ancora: preparalo il giorno prima. Il ragu del giorno dopo è sempre migliore.

Con cosa servirlo

A Bologna si serve tradizionalmente con le tagliatelle fatte a mano, mai con gli spaghetti. L'altra applicazione canonica è nelle lasagne. Evita di abbinarlo a paste lunghe e lisce: il ragu è un sugo corposo che ha bisogno di trattenersi nella pasta.

L'errore più comune

L'errore più frequente è cuocerlo a fuoco troppo alto o per troppo poco tempo. Un ragu veloce non è un ragu: è carne al pomodoro. La magia sta nella cottura lenta che trasforma pezzi di carne in una crema vellutata che si sposa con la pasta.

Buon appetito!

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